×

liberalizziamo gli orti casalinghi in italia
liliana
ha lanciato questa petizione diretta a:
Mario Catania ministro dell'agricoltura
Ho sentito che negli stati uniti i proprietari di orti casalinghi hanno il permesso di mettere in vendita i prodotti del proprio orto, un pò sul modello del Garage Sale.
Io coltivo un piccolo orto per mio uso personale e naturalmente non uso nessun concime chimico o pesticidi.
A volte la produzione è più abbondande del necessario e molti ortaggi sono costretta a regalarli a parenti e amici, mentre in questi tempi di crisi potrebbero assicurare alla mia famiglia un piccolo introito aggiuntivo.
Credo che, permettendo agli appassionati ortolani di mettere un bel cartello di "VENDESI" sul proprio orticello senza particolari adempimenti burocratici, sia un piccolo passo verso l'agricoltura a chilometri 0, in un mondo dove le frodi alimentari sono all'ordine del giorno, dove anche sugli alimenti certificati biologici non si può mai avere sicurezza di genuinità, e dove il consumo di frutta e verdura sta vertiginosamente calando a causa degli costi proibitivi per redditi sempre più bassi.
Naturalmente il ricavato della vendita non dovrebbe prevedere nessun tipo di tassazione, data l'esiguità dello stesso, solo forse un piccolo obolo annuale per il permesso.
E' una piccola liberalizzazione che non danneggerà assolutamente il mercato ortofrutticolo tradizionale, ma porterà un pò di sollievo nelle tasche dei cittadini, sia venditori che consumatori.
Io coltivo un piccolo orto per mio uso personale e naturalmente non uso nessun concime chimico o pesticidi.
A volte la produzione è più abbondande del necessario e molti ortaggi sono costretta a regalarli a parenti e amici, mentre in questi tempi di crisi potrebbero assicurare alla mia famiglia un piccolo introito aggiuntivo.
Credo che, permettendo agli appassionati ortolani di mettere un bel cartello di "VENDESI" sul proprio orticello senza particolari adempimenti burocratici, sia un piccolo passo verso l'agricoltura a chilometri 0, in un mondo dove le frodi alimentari sono all'ordine del giorno, dove anche sugli alimenti certificati biologici non si può mai avere sicurezza di genuinità, e dove il consumo di frutta e verdura sta vertiginosamente calando a causa degli costi proibitivi per redditi sempre più bassi.
Naturalmente il ricavato della vendita non dovrebbe prevedere nessun tipo di tassazione, data l'esiguità dello stesso, solo forse un piccolo obolo annuale per il permesso.
E' una piccola liberalizzazione che non danneggerà assolutamente il mercato ortofrutticolo tradizionale, ma porterà un pò di sollievo nelle tasche dei cittadini, sia venditori che consumatori.
Pubblicata
(Aggiornata )
Segnala contenuto inappropriato
C'è stato un errore nel caricamento dei tuoi file/report.