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Basta fallocentrismo religioso
MariaClara
ha lanciato questa petizione diretta a:
Papa, vescovi
Siamo nel 2013, e ancora le donne subiscono discriminazioni religiose. Non sono solo le donne islamiche, come a prima vista si potrebbe pensare, anche le donne cristiane sono escluse dalla sfera del Divino: non solo Dio è ancora considerato "Padre" (e raramente "Madre") ma la gerarchia cattolica è completamente al maschile. Alle donne, solo il ruolo di contorno di "suora" (nessuna sacerdotessa, papessa, vescovessa).
Nei giorni scorsi, abbiamo visto una prima vittoria contro il fallocentrismo religioso: Maria Vittoria Longhitano, la prima donna prete. Una donna che con fede e cuore puro "maneggia" il Corpo di Cristo, rispetto a tanti altri "sacerdoti" che maneggiano tangenti e stringono le mani ai boss mafiosi, per poi scagliarsi contro il sacerdozio femminile giustificandolo con un'ideologia sessista e maschilista.
Ormai dagli anni '70 le donne sono riuscite a criticare la Teologia di stampo maschilista (San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino, Odon de Cluny e moltissimi altri, sui quali si fonda gran parte del Cristianesimo, discriminante e sessista nei confronti delle donne, e che pure, gode ancora di consensi, tanto che nessuno si permette di affibbiare i giusti titolo ai "padri della Chiesa", ovvero misogini, sessisti e repressi, anzi, sono considerati "colonne del pensiero cristiano") dando vita a una visione alternativa e paritaria del Divino: Michela Murgia, Uta Ranke-Heinemann, Luce Irigaray, Mary Daly, Sallie McFague, Rosemary Radford Ruether e altre hanno smascherato il sessismo nella chiesa cattolica e non solo. La Madonna non è neppure considerata una Dea, bensì una donna, per di più, "utile solo alla gravidanza", una figura femminile completamente passiva, obbediente, docile, sottomessa al Dio Maschio e con nessuna caratteristica carnale-femminile attiva (orgasmo, corpo femminile carnale, potere decisionale ecc.): ecco perchè non è affatto un modello positivo ed edificante di donna, ma anzi, ha contribuito a vedere le donne o come uteri fecondabili o come "vergini" sottomesse e passive. Nel cristianesimo patriarcale manca qualsiasi rimando a una Femminilità Divina, Forte, Attiva, Creatrice.
Nei giorni scorsi, abbiamo visto una prima vittoria contro il fallocentrismo religioso: Maria Vittoria Longhitano, la prima donna prete. Una donna che con fede e cuore puro "maneggia" il Corpo di Cristo, rispetto a tanti altri "sacerdoti" che maneggiano tangenti e stringono le mani ai boss mafiosi, per poi scagliarsi contro il sacerdozio femminile giustificandolo con un'ideologia sessista e maschilista.
Ormai dagli anni '70 le donne sono riuscite a criticare la Teologia di stampo maschilista (San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino, Odon de Cluny e moltissimi altri, sui quali si fonda gran parte del Cristianesimo, discriminante e sessista nei confronti delle donne, e che pure, gode ancora di consensi, tanto che nessuno si permette di affibbiare i giusti titolo ai "padri della Chiesa", ovvero misogini, sessisti e repressi, anzi, sono considerati "colonne del pensiero cristiano") dando vita a una visione alternativa e paritaria del Divino: Michela Murgia, Uta Ranke-Heinemann, Luce Irigaray, Mary Daly, Sallie McFague, Rosemary Radford Ruether e altre hanno smascherato il sessismo nella chiesa cattolica e non solo. La Madonna non è neppure considerata una Dea, bensì una donna, per di più, "utile solo alla gravidanza", una figura femminile completamente passiva, obbediente, docile, sottomessa al Dio Maschio e con nessuna caratteristica carnale-femminile attiva (orgasmo, corpo femminile carnale, potere decisionale ecc.): ecco perchè non è affatto un modello positivo ed edificante di donna, ma anzi, ha contribuito a vedere le donne o come uteri fecondabili o come "vergini" sottomesse e passive. Nel cristianesimo patriarcale manca qualsiasi rimando a una Femminilità Divina, Forte, Attiva, Creatrice.
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